Benvenuto!

In primo piano

Benvenuti nel sito dell’Associazione Sabir Culture, dedicato ai linguaggi culturali del Mediterraneo.

Le premesse di questa Associazione, nata ufficialmente il 25 aprile 2011, poggiano sul lavoro e sulla ricerca dei suoi fondatori, impegnati da anni nell’esplorazione delle espressioni musicali, e più in generale culturali, dell’area mediterranea.

Il sito presenta dunque tre sezioni principali:

  • una dedicata alle attività proposte dall’Associazione – corsi, seminari, conferenze, mostre…
  • una dedicata agli approfondimenti culturali, ovvero a informazioni sulle aree e sulle culture trattate;
  • una riservata a materiali e risorse di vario tipo: indicazioni discografiche e bibliografiche, un “mercatino dell’usato”, ma anche audio, video, partiture, schede… scaricabili per i soci di Sabir!

Nell’augurarvi buona navigazione (trattando di Mediterraneo è più che mai il caso di dirlo…), vi accogliamo con le parole del Breviario Mediterraneo di Predrag Matvejević:

 ”Scegliamo innanzi tutto un punto di partenza: riva o scena, porto o evento, navigazione o racconto. Poi diventa meno importante da dove siamo partiti e più fin dove siamo giunti: quel che si è visto e come. Talvolta tutti i mari sembrano uno solo, specie quando la traversata è lunga; talvolta ognuno di essi è un altro mare. Il Mediterraneo è a un tempo simile e in altro diverso a se stesso”

 

“Esilio” di Enzo Bettiza

Ho appena finito di leggere il libro “Esilio” di Enzo Bettiza, un testo uscito nel 1996, a conflitti jugoslavi appena conclusi. L’eco degli scontri, ennesime ferite inferte alle terre balcaniche, è infatti presente, particolarmente in chiusura del libro. Ma altri conflitti e altri traumi, raccontanti attraverso la memoria personale e familiare dell’autore, costellano tutta la narrazione, che attraversa settant’anni di storia locale ed europea. Attraverso questo travaglio, che lascerà tracce indelebili sull’identità complessa dell’autore, si produrrà la fine di “quella singolare Mitteleuropa  mediterranea che era la Dalmazia”, la dissoluzione di una delle tante esperienze di cosmopolitismo in seno all’Europa, l’esilio dei dalmati italiani dalla loro terra.
Un libro appassionato, scritto con eleganza e intelligenza, che fa riflettere su molti nodi e temi fondamentali della storia del Novecento.